martedì, 16 giugno 2009
-Viva come una statua...ci si può voler così poco bene?
Io ho dato, mi è sembrato di dare sempre tanto a chi mi stava intorno, alla persona che andavo ad aiutare con indosso la mia divisa blu, con il sangue che donavo, con il mio nome inserito nella banca dati per la donazione di midollo osseo. La mia piccola parte in questo mondo marcio credevo la stessi facendo. Cos'ho ricevuto in questi mesi in cui avevo bisogno di una mano (ma mi sarei accontentata di un dito)? Enormi badilate di merda dritte in faccia, per usare un francesismo.
Io non ci credo in Dio, io non ci credo in Gesù, mi sta simpatico, tutto qui. Io credo che se avessi un pò di fede in Dio, se credessi in qualcuno lassù che possa avere più potere di me sulla mia vita, allora sarei un pò più illusa e sicuramente me la vivrei meglio. Invece non sono illusa. Invece non so a cosa appigliarmi ora. Ho fatto degli errori e qui mi hanno fanno credere di non poter più rimediare, in nessun modo.
Io ora so con certezza cosa vale, per chi o cosa devo compiere delle scelte.
<Il punto massimo di egoismo>
Sto diventando sempre più cattiva, più dura e decisamente meno accondiscendente nei miei confronti. Non mi fregate più. Non mi mettete più con le spalle al muro. Corro più vicino di voi e il muro lo lascio lontano da me. Una volta, seppur nella mia fragilità con cui avevo imparato a convivere, c'era un minimo di orgoglio per ciò che sono diventata e sono riuscita a fare nella mia vita, ora è tutto sparito.
<Al posto del cuore un rubino senza luce>
Mi appresto quasi a compiere i miei 25 anni con delle ferite enormi in qesta pietra, quasi sento quanto sanguinano, quasi parlano. Se solo potessi far parlare tutta la sofferenza che ho dentro, che ho provato, potrei liberarmi un pò.
<Reprimi Silvia, reprimi che qui è un mondo di bei sorrisi finti.>
Mi è capitato di chiedermi che senso avesse la vita per me qualche volta e credevo di essere sulla strada giusta per trovarla. Io credevo che la mia vita potesse avere un senso se in qualche modo, io potevo essere d'aiuto all'altro. In qualsiasi modo.
Ora la tentazione di ricredermi è troppo forte, ora penso che il senso della mia vita sia gettare le mie insicurezze e paure, la mia disponibilità verso il prossimo e diventare cattiva, cattivissima.
Fregarmene di tutto e tutti, diventerò la più cinica che c'è. Arriverà il giorno in cui più niente mi toccherà, in cui non ci saranno sorrisi a commuovermi, in cui non mi spaventerò più di nulla. Diventerò una persona veramente orrenda, non l'ho deciso io.
Io ora mi limito a constatare che non posso essere niente di ciò che vorrei.
giovedì, 26 febbraio 2009
-Ma dove scappo....e soprattutto con chi? Ovvero pensieri confusi di una ragazzetta scema che tenta di capirci qualcosa.
Oggi vorrei scappare. Vorrei corerre su un prato infinito, abbagliata dal sole, cadere per terra, sbucciarmi un ginocchio sentire male, vedere sanguinare.
Potrebbe chiamarsi codardia, voglia di scappare dai problemi in realtà la chiamo semplicemente voglia di essere felice. Il mio l'ho fatto, ce l'ho messa tutta in ogni modo, ho gioito per i miei successi e ora devo piangere lacrime amare per qualcosa che non riesco a digerire, un problema un pò grosso. Voglio essere una bambina senza schemi, senza filtri, senza l'impossibilità di dire davvero ciò che sento, di urlarlo al mondo come invece vorrei. Un continuo mordersi la lingua. Lottare per essere me stessa. Che poi chi sono io non mi è ancora bene chiaro. Ho bisogno di purezza, situazioni semplici, tranquille. Ho bisogno di crescere senza dovermi per forza stravolgere ogni volta, ecco. Così come il buon Freccia disse :"E' tempo di tatuarsi", lo ripeto anche io. Voglia di affermare chi sono. Cosa faccio e perchè. E' tempo di mettere i puntini sulle "i", precisazioni insignificanti ai più che a me chiariscono la totalità delle questioni. Troppo spesso mi distraggo da me stessa, questo voler continuamente fare qualsiasi cosa per l'altro può anche essere un voler non guardare ai miei problemi ma voler guardare di aiutare a risolvere solo quelli altrui. Per me non valgo abbastanza, i problemi degli altri in un modo o nell'altro contano sempre qulcosa in più dei mie, i miei possono essere tralasciati, dimenticati, accantonati...solo che poi io mi accorgo che non posso più concedermi come prima, devo risolvere le mie questioni, devo volermi un pò più bene. Sono anni ormai che me lo ripeto, sono anni che ci lavoro, un grande lavoro tra me e il mio specchio.
Può arrivare un giorno qualcuno nella tua vita e sconvolgertela in modo tremendamente stupefacente e darti forza, darti amore, farti credere di essere migliore di come lo specchio rifletteva fino a poco prima e allora l'unica soluzione è affidarsi all'altro, fidarsi anche per sentirsi meglio con se stessi. Riuscire a non indossare nessuna maschera è estremamente liberatorio, bellissimo, ma non sempre facile. Basta poco per temere di rimanere sola. Non basta essere nudi nello stesso letto per sentirsi totalmente privi di filtri, serve complicità estrema, serve piangere insieme, ridere insieme, condivisione senza freni. Non è la soluzione ad ogni problema avere qualcuno che ti possa capire così a fondo ma aiuta quantomeno ad avere un pò più forza, a sentirisi più fortunati ad avere maggior grinta e forza per reagire.
Che inverno freddo, questo.
domenica, 15 febbraio 2009
Quando sto bene, quando sono dei giorni che sorrido senza farmi troppe domande, quando torno ad avere fiducia in me c'è sempre qualcuno che come una badilata tra i denti mi fa crollare il mondo addosso. E allora tutto sembra essere un'illusione. E resto solo io, io con i miei pensieri che di certo non sono chiaramente decifrabili. Preferisco avere una corazza di marmo piuttosto che permettere a chiunque di vedere i miei sorrisi e dargli la soddisfazione di vederli svanire. Devo essere felice per me. Fiera di me. Io e basta. Io nelle mie cose, io nel mio mondo, io in ciò che provo. Se devo vivere nel terrore di lasciarmi andare e godere beatamete di me stessa,delle mie conquiste e delle mie microscopiche certezze, allora preferisco che nessuno possa leggere gli occhi, meglio chiudersi a riccio. Io e solo io.
Immagina le stelle, scoprirai che sorridono sempre. Immagina intensamente e vedrai dove gli altri pensano che non ci sia niente.
MI godo le situazioni che creo, la mia vita e il mio mondo o devo sempre proteggeremi dall'esterno? Forse proteggersi è necessario. Ma io sono una buona, se ti voglio bene è perchè ti sto dando almeno un 80% di me, peso le parole, forse troppo. Come se non potessi mai riuscire a tirare un sopiro, una boccata d'aria. Forse mi sta stretto tutto questo, forse è ora di prendere decisioni dolorose ma coraggiose che mi possano far stare meglio. Voglio il cervello sgombro di brutti pensieri. Voglio solo tranquillità. La voglio disperatamente, così non so nemmeno se sto bene. Penso di no.
Aprirò il giardino quando arriverai. Aprirò il giardino sai.
lunedì, 22 dicembre 2008
-Il mio giudizio...ovvero mi manca un pò di sorriso per me, ma soprattutto per gli altri.
Buone feste e buon anno!!!
venerdì, 10 ottobre 2008
-Può succedere davvero?..ovvero storia di una ragazza che non capisce più cosa sta succedendo.
Ho stretto la mano all'angoscia. Può succedere che in una settimana io leggo un libro di uno dei miei autori preferiti in assoluto, lo divoro letteralmente e ciò che viene raccontato nel libro si avvera proprio in questi giorni su di me? Non ci posso credere e non ci voglio credere. Sono arrabbiata perchè questa cosa non si può avverare, sono arrabbiata perchè ho letto un libro bellissimo e mio malgrado assomiglia tanto a me.
venerdì, 19 settembre 2008
-Like Sex & The City?!?...perchè alle volte mi manca un pò la terra sotto i piedi per poter pensare indossare dei tacchi.
A Carrie Bradshaw nessuno ha mai chiesto conto di ciò che scriveva sul New York Post, anche se scriveva di fatti strettamente riguardanti le sue amiche o i suoi ragazzi. A me non è concessa nessun tipo di allusione nemmeno se sono io (come sempre dal resto) la protagonista di ciò che scrivo. Perchè poi queste mie fottute parole sono state stampate, sono state travisate, sono state travisate e violentate. Qui ci arrivano i miei pensieri. I miei pensieri sono stati profondamente violati perchè mi è stato richiesto di dare spiegazioni laddove le mie parole erano già spiegazioni per me. Mi spiego delle cose qui. Me le scrivo e torno a rileggermele quando mi pare. Beh si insomma è da ieri sera che penso di essere stata presa bellamente in giro, per l'ennesima stupidata ma dai e dai ci rimango sempre un pò malino. Non mi piacciono i paraculi, non mi sono mai piaciuti.
La mia migliore amica è partita, è a migliaia di km da me da mesi ormai e mi manca come se mi mancasse un braccio e ho sempre più bisogno di lei, mi manca in un modo indescrivibile. Perchè siamo cresciute in modo differente, mondi che sono diventati non opposti ma quasi ormai ma che ci fanno rincontrare su alcuni pilastri saldi sui quali lo sappiamo che la pensiamo allo stesso identico modo. Basta uno sguardo. Basta affogarsi in una serata di ricordi per tornare ad essere noi, per ricordarci cosa ci lega. Solo che adesso non si può. E un pò ne soffro. Lei non è come la sorella, lei non è come il ragazzo, lei non è come l'amica. Lei è altro da me ma allo stesso tempo è me e questo mi piace da impazzire. Forse il fatto di non avere nemmeno idea di quando ci potremo rivedere non aiuta ad alleviare il mio stato d'animo ma tant'è che per tante cose in cui sto stringendo i denti in questo periodo, li stringo anche per questo.
Chiamarla ora è da vigliacchi egoisti, è lei quella lontana da casa.
Forse dovremmo smetterla di scriverci T.V.B. ogni due giorni come due ragazzine ma come si fa? Quello che vivo con lei è uno dei rapporti più teneri che ho mai vissuto.
E no, non è un caso che il mio incipit sia riferito proprio a Sex and The City...
giovedì, 18 settembre 2008
-Oggi è una buona giornata...ovvero scendo dal letto e salto sulla bilancia.
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Sto continuando con il corso in Croce Rossa, manovre e scenari per lo più. L'altra sera mi sono capitati due scenari "non semplici" da gestire, per non dire "difficili" e la mia istruttrice mi ha fatto i complimenti, questo potrà sembrare infantile ma avere un feedback positivo ogni volta che ci si sta impegnando per qualcosa a cui si tiene non può che fare tanto piacere. Ce ne sono ancora un sacco di lezioni, ne avrò fino alla fine di Ottobre, sperando poi di superare gli esami.
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Ho tagliato i ponti con certa gente del cazzo e certe situazioni inutili che mi creavano solo nervoso e frustrazione. Si, frustrazione nel vedere da quanta gente ignobile e infima esiste al mondo e di come questa gente possa essere stimata e amica di miei amici. Gente che non si merita niente da me e soprattutto gente che NON PUO' assolutamente avere la possibilità di dire e ridire sulla mia vita e sulle persone che amo ogni volta che vogliono. E' gente con cui davvero non voglio avere niente a che fare. Ma niente di niente, non mi parlate, non mi guardate...ignoratemi perchè io non voglio essere mai più presa in considerazione con voi, mi sentirei davvero offesa. Che tristezza.
Ora sto meglio però, il sollievo dato da questo taglio è immenso.
martedì, 09 settembre 2008
domenica, 24 agosto 2008
Ieri avevo un pò di paura, ho indossato la divisa della Croce Rossa dopo almeno un mese e mezzo di vacanza che mi sono presa. Temevo di essere arruginita. Di dimenticare qualcosa. Di non essere abbastanza precisa. Invece no. In tre ore di servizio 2 uscite che mi hanno permesso di carburare, di prendere di nuovo sicurezza e di rendermi conto che le mie mani hanno memoria e sanno ciò che devono fare. Ne sono felice. E sono felice perchè mi hanno detto che da Settembre inziizerà il nuovo corso per la certificazione e forse riuscirò a seguirlo più agevolmente visto che vogliono spostare la maggior parte delle lezioni in città di sera piuttosto che a Crema. Quindi non passerò i miei fine settimana afare esercitazioni. E poi è da tempo che dico che voglio imparare la L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni) e ieri ho visto che tra poco inizia un corso di 20 ore che voglio seguire...così poi da decidere se voglio seguire quello che mi da diritto ad una sorta di diploma e che dura 3 anni. Ad Ottobre inizio la laurea specialistica tra l'altro. A Milano. Insomma...periodo di cambiamenti tanto per cambiare. Prima progettavo. Ora consolido e nel frattempo continuo a progettare. Sono contenta. Tante prospettive. Tanta voglia di fare. Mi ero un pò adagiata ultimamente e non mi faceva impazzire tutto ciò. Ora sento di aver di nuovo acquisito potere su me stessa. Non è poco.
martedì, 01 luglio 2008
E così si sono chiusi i festeggiamenti vari per i miei 24 anni. Mi rendo conto che forse non amo così tanto festeggiare il mio compleanno. Amo di più festeggiare il compleanno delle persone a cui voglio bene, ma non il mio. E' ciò che succede alle persone con un'autostima pessima come la mia. Perchè io credo che non sia giusto che io mi ritrovi a piangere per la delusione e il male che mi hanno fatto delle persone a cui tenevo, dopo la cena del mio compleanno. Non mi meritavo tutto questo amaro dopo il dolce del mio compleanno.
Sono arcistufa di pensare sempre alle esigenze, ai caratteri e alle menate degli altri e dovermi piegare sempre alla volontà degli altri. Elemosino e basta. "Eh massì cosa vuoi farci? E' fatta così." Fotte sega di come è fatta o fatto. A qualcuno frega qualcosa di come sono io oppure andiamo avanti a fomentare i nostri rapporti di emerite stronzate inconcludenti? Porca eva ditemi se almeno un giorno all'anno ho il sacrosanto cazzo diritto di venire prima di qualcun'altro (Per una questione che era una cazzata tra l'altro! Non ho certo chiesto il mondo!). Ah no è vero...stasera pioveva merda sulle nostre teste.
lunedì, 23 giugno 2008
-Ritorno in Università...ovvero come sentirsi delle vecchie babbione una settimana prima di compiere gli anni.
sabato, 14 giugno 2008
-Stanotte.
Ma stanotte non abbiamo mai chiuso occhio.
E poi c'era un temporale stupendo e ho preso tant'acqua.
Ho visto l'alba arrivare mentre veniva giù il mondo.
Stanotte ho visto di tutto.
Non riesco a riprendermi dalla stanchezza.
Mi sa che è una cosa di testa.
martedì, 20 maggio 2008
-Leopardianamente parlando..
Poi mi concederò un pranzo al Golf Club...ma questa è un'altra storia!
lunedì, 12 maggio 2008
Mancano poche settimane alla fine. Non sono proprio felice. Si discute del suo futuro senza di me. Dentro piango un pò.
martedì, 06 maggio 2008
-Casinista...perchè oggi ho scoperto una nuova parte me.
Voi sapete chi è la persona che al mondo vi conosce di più? Con"conosce" intendo anche che vi capisce, che sa cogliere al volo i vostri passaggi mentali, e sa quindi aiutarvi nella comprensione delle questioni utilizzanod il vostro stesso processo mentale? Io non lo so. La cerchia è ristretta a meno di 5 persone. Sono almeno 5 le persone che mi conoscono veramente bene ma non so chi mi conosca meglio.
Temo di fare certi miei ragionamenti introspettivi ad alta voce. La possibilità di essere accomunata ad una gran tortaiola è altissima. E solo io so quanto mi faccia sentire impotente sviscerarmi cellula per cellula e spiegarmi per poi sentirmi un'extraterrestre o più semplicemente parlando, un'incompresa. Potrebbe farmi male e quindi alle volte mi chiudo e penso sia meglio parlare solo con me di me. Se devo imparare a volermi bene devo anche imparere ad ascoltarmi prima di tutto, devo dedicarmi più tempo per conoscermi.
Non faccio abbastanza per me. Questo è appurato.
Cerco di mettere in fila tutti i miei ragionamenti e stare con i piedi per terra ma mi rendo conto di essere diventata una casinista che mai avrei pensato che non si sa gestire e che non si piace affatto.
Chi è che ha detto che per diventare migliori bisogna sempre pensare di se stessi che "potevo fare meglio"? Che cavolo è il meglio? Fatemelo vedere, fatemelo toccare.
Davvero, ora ne avrei bisogno. Anche solo per un attimo.
sabato, 19 aprile 2008
"Fammi sentire distante da ciò che più a cuore mi sta, fammi sentire distante lontana anni luce da qua" Meg-Distante
E' stata una settimana dura, durissima. Ora risalgo la china, oggi sono in servizio per 8 ore. Concentriamoci su altro, non mi può fare che bene.
P.s.= Ho fatto un bel restyling al mio mySpace. Vedere per credere,datemi un giudizio!
mercoledì, 09 aprile 2008
Mi sono ubriacata di trielina, ho colto l'ocassione, ricomponendo le mie quattro mura di disfarmi di foto e stampe appese qua e la, ho tolto qualche traccia che sentivo non mi apparteneva più. Un passato che ora non riesco più a riconoscere e che non mi appartiene più. Ci abito da poco in questa casa, sei anni quest'anno se non erro e sono già cambiate un mucchio di cose. Praticamente tutto in meglio. Dovrei esserne effettivamente felice.
Stasera fuori piove, io sono stanca da matti, sono appena caduta in bagno scivolando dal gradino e mi sono un pò ammaccata, sto passando in un temporale ultimamente. Tanti ingranaggi che faticano a muoversi, come se dovessi oliare il tutto, ci vuole fluidità, più sinuosità. Riusciò a fare passi avanti tanto velocemente quanto riesco a togliere i segni fastidiosi del mio passato?
martedì, 25 marzo 2008
- Sosteniamo Parada e Miloud
L'Associazione Pagiassi , volontari Clown di corsia di Genova, ospita quest'anno la tappa genovese dei Ragazzi di Bucarest, nell'ambito della tournee italiana di Parada.
11/18 aprile – Alba (CN)
18/25 aprile – Arenzano (GE)
25 aprile/2 maggio – Genova (GE)
2/9 maggio – Prato (PO)
9/16 maggio – San Giovanni in Marignano (RN)
I Ragazzi di Miloud resteranno a Genova per una settimana, durante la quale avranno modo di fare da Ambasciatori per la Fondazione Parada, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione " Un naso rosso contro l'indifferenza". Ci saranno spettacoli nelle scuole, nei teatri, e spettacoli per le strade di Genova.
Gli eventi importanti collegati a questa iniziativa saranno principalmente:il 26 aprile: un pomeriggio al Porto Antico con i Ragazzi di Miloud.
il 29 aprile
serata spettacolo al Teatro della Gioventù
(ingresso libero)
Quasi dodici anni fa, il 16 dicembre 1996, Miloud Oukili creò Fondazione Parada a Bucarest, e da nove anni i Ragazzi di Bucarest vengono in tournée in Italia, all’interno della campagna “Un naso rosso contro l’indifferenza”, per incontrare giovani e famiglie delle nostre città. Nel gennaio 2006 è nata Parada Italia.
Miloud e i ragazzi hanno proposto un approccio con i gruppi e i giovani in situazioni difficili fondato sulla ricerca delle similitudini. I ragazzi di Bucarest di Parada sono ragazzi del mondo, uguali ai loro coetanei di qualsiasi altro Paese, con le stesse speranze e le stesse aspettative.
Parada Italia continua questo cammino. L’obiettivo è di fare un altro pezzo di strada tutti assieme. Ci piacerebbe incontrare i ragazzi di altri Paesi, conoscerne le difficoltà e condividerne le sofferenze. Molti giovani sono venuti nelle nostre città, spesso da soli, ci piacerebbe che anche loro fossero nostri compagni di strada.
Miloud ci ha donato la chiave per avvicinare questi giovani: “il circo” che si è rivelato uno strumento importante per ridare fiducia e autostima a tanti giovani in strada.
Il circo è anche una proposta culturale, permette, infatti, di vedere gli altri, anche i più emarginati, i poveri del Sud del mondo, non più nella loro sofferenza ma attraverso un “prisma”, quello della gioia e dell’emozione. Ma c’è di più, la clownerie rende possibile una sorta di inversione di ruoli, i ragazzi, in modo giocoso e leggero, ci permettono di entrare nella profondità del loro mondo. Ecco che, per una volta, gli altri siamo noi.
venerdì, 07 marzo 2008
Alti e bassi in continuazione, forse più alti, ma che impegno e che difficiltà. Forse questo è crescere, le situazioni semplici, i lavori semplici, gli impegni semplici e soprattutto le responsabilità sono diventati macigni da almeno un anno a questa parte. Ci sono scadenza da rispettare, ci sono piani che non sono andati come avevo preventivato e che bisogna rimettere inb carreggiata. Ci sono decisioni da prendere nel prossimo imminente futuro che se ci penso ora mi terrorizzano. Un esempio: dovrò decidere tra veramente poco tempo se continuare a lavorare con la mia bambina ed essere per lei e la famiglia figura di riferimento in un momento così' importante come il passaggio ad una nuova scuola, oppure cominciare la specialistica. E' una scelta gravosa, sulla quale sto già pensando da un pò. Sto pensando a tante cose. E' tempo di cambiamenti, di quelli sossoli che paiono arrivare tutti insieme. Vorrei portare a termine, anzi sviluppare idee che ho in testa. Se da una parte l'idea di andare avanti e progredire e progettare mi esalta come pochi, dall'altra mi mette addosso una paura idescrivibile che quasi assomiglia più ad angoscia e che sento che mi vuole spingere a fare passi indietro o quantomeno a staticamente temporeggiare su ciò che sarò. Vorrei che il tempo fulmineo mi portasse avanti di due anni direttamente. Vorrei vedere cosa sarò, vorrei vedere realizzati i miei progetti (Ormai mi sembra ridicolo parlare di ambizioni). Come già mi è successo in passato penso che vorrei essere più semplice, non prendere con così tanto impegno e serietà tutto ciò che faccio. Mi impegno quotidianamente per essere più leggera ma è pazzesco, forse proprio non si può. Forse un giorno arriverà il momento della mia presa di coscienza sul mio essere così cazzona. Sono pesante anche per me stessa alle volte, ultimamente di meno. Essì che non sono una con la testa sempre piegata sui libri oppure unicamente dedita al lavoro. Si sa. Forse devo solo imparare a staccare la spina nei momenti giusti.
martedì, 05 febbraio 2008
-Non c'è più spazio.

